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Il 184° Reggimento Paracadutisti, inquadrato nel C.I.L., partecipa all'offensiva della primavera '44, conquistando importanti posizioni e favorendo la presa dell'importante nodo stradale di Atina.
LA CONQUISTA DI MONTE CAVALLO
Giunta la Divisione "Nembo" in Continente, non si parlò di riposo. Il tempo stringeva ed il I84° Rgt. Paracudutisti1
veniva subito posto a disposizione del Comando del Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.), che lo inviava
immediatamente in linea nel settore di Monte Cavallo (alta Valle del Volturno).
Le posizioni, che il C.I.L. teneva in quella zona, fronteggiavano l'imponente complesso
montano del Parco Nazionale d'Abruzzo, da Costa S.Pietro a Monte Marrone, fino al territorio a nord di Castel
San Vincenzo.
Il 18 maggio 1944 i Battaglioni Paracadutisti XIII e XIV sostituivano, sulle posizioni di Monte Cavallo, il
IV Btg. Paracadutisti Britannico.
Il XIV Btg. veniva dislocato, in primo scaglione, nel settore delle Mainarde; il XIII Btg., in secondo scaglione,
nella zona di Cardito. Posizioni dure, dominate da un nemico ben "piazzato", che individuava sempre ogni movimento
falso e che "compensava" con tiri centrati le leggerezze dei nostri.
Ma i "ragazzi" del XIV non subirono per molto tempo la prevalenza tedesca. Si acclimatarono subito ed in breve
animarono tutto lo schieramento con la loro scanzonata baldanza.
Nonostante gli estesi campi minati posti dal nemico e le grandi difficoltà date dal terreno impervio che rendeva
obbligati i percorsi, le nostre pattuglie presero in breve il sopravvento su quelle tedesche; divennero padrone
della "terra di nessuno " e tennero nel loro pugno l'iniziativa dei "colpi di mano".
Nel frattempo, l'Alto Comando Alleato stava progettando una serie di azioni tendenti a preparare
l'operazione di sfondamento della "linea Gustav".
Nel quadro generale di queste operazioni, il X Corpo Britannico, alle cui dipendenze operava il C.I.L., doveva
impossessarsì dell'importante nodo stradale di Atina.
Ma la conquista di Atina non era possibile se non venivano eliminate le posizioni tedesche del Parco Nazionale
degli Abruzzi, che dominavano da est il percorso che l'offensiva avrebbe dovuto seguire. Il compito di attaccare
queste posizioni quasi inattaccabili, saldamente organizzate dal nemico nei lunghi mesi d'inverno, fu affidato
al C.I.L Era la prova della fiducia che i Comandi Alleati nutrivano nella capacità degli Italiani per la guerra
in montagna, capacità già precedentemente confermata dai nostri Alpini col successo di Monte Marrone.
Compito specifico per il 184° Rgt. Paracadutisti: attaccare frontalmente ed occupare l'impervio
costone roccioso di quota 2021, procedere, quindi, all'avvolgimento da ovest di Monte Cavallo (inaccessibile da est),
attraverso il Colle delle Porcazzette e la Val Monacesca.
L'ordine di attacco trovò i Paracadutisti pronti al balzo. Era ora di dare alle posizioni nemiche di Monte Cavallo,
che da più giorni li guardavano in segno di sfida, una lezione di stile paracadutista! Alle ore 10:00 del 27
maggio aveva inizio l'azione.
L'attacco, difficile per il terreno, per le mine numerose, per le pericolose armi automatiche nemiche piazzate
nelle caverne, per la tenacia dell'avversario deciso a "non mollare", fu, sul principio, lento e metodico, ma,
superatì i campi minati e raggiunte le prime posizioni dominanti, l'impeto dei Paracadutisti non fu più contenuto
e la difesa nemica dovette soccombere.
Quota 2021 veniva occupata alle ore 14:00.
Bisognava, però, ancora spazzare numerosi "nuclei ritardatori" tedeschi, che ostacolavano l'azione
della colonna del C.I.L. diretta a Montemare - Balzo delle Cicogne. Vennero così a determinarsi brevi combattimenti
isolati che ritardarono i movimenti previsti ed il calar della notte fece sospendere l'azione.
All'alba del 28 maggio, il XIV Btg. riprendeva l'avanzata e minacciava sul fianco la difesa del Balzo delle Cicogne.
I tedeschi, per la decisa pressione, erano costretti ad abbandonare le posizioni. Alle ore 11:00, i Paracadutisti
del XIV Btg. conquistavano la vetta più alta di Monte Cavallo (quota 2176).
Il giorno prima, la 41ª Cp. aveva, dopo un violento scontro, occupato la località di S. Biagio Saracinisco.
Cosicché, con la conquista di Piccinisco (ore 10:00 del giorno 28, ad opera dell'XI Reparto d'Assalto), di Monte
La Rocca (ore 16:00 sempre del 28, per merito del 68° Ftr.) ed infine, con la puntata di Madonna di Canneto (il
29 maggio, su azione del Btg. Alpini "Piemonte"), la complessa operazione si chiudeva con la brillante affermazione
delle Armi Italiane.
Il Generale Sir Oliver Leese, Comandante dell'8ª Armata Britannica, così scriveva al
Generale Utili, Comandante del C.I.L.:
Mi debbo congratulare con Voi e con le Vostre truppe per gli ammirevoli progressi realizzati nei
recenti combattimenti. Il Vostro successo, nell'eliminazione del nemico dal importanti zone del Cavallo e del
Mare, è stato di grande appoggio alla nostra avanzata; in quanto era essenziale che i Tedeschi fossero scacciati
da tali regioni, affinché noi potessimo proseguire nella marcia su Atina. Per tali motivi, sono estremamente grato
a Voi ed tutte le truppe da Voi comandate; sicuro che questi Vostri successi, i primi nell'8ª Armata, siano
forieri di ulteriori prossime vittorie. L'8ª Armata è nuovamente in marcia e sono sicuro che le truppe italiane
sapranno partecipare valorosamente alle imprese che ci attendono. A Voi le mie congratulazioni ed il mio personale
ri graziamento.
Il fatto d'arme di Monte Cavallo fu il "biglietto da visita" che i Paracadutisti della divisione
"Nembo" presentarono all'atto del loro ingresso nel Corpo Italiano Liberazione.
Quelle truppe di cui qualcuno, ricordando qualche triste episodio della Sardegna, aveva dubitato, avevano risposto
meravigliosamente all'appello.
Generosi nello slancio, travolgenti nell'impeto e nel decisione, i Paracadutisti del I84° Reggimento si erano cosi
posti all'avanguardia della Divisione.
I compagni d'arme del C.I.L., che avevano preceduto sul Campo del Valore e della Gloria la "Nembo", salutarono con
orgoglio questa magnifica Unità che veniva a rafforzare lo spirito puro della loro già brillante compagine di
guerra e che, ricca d'esuberanza e d'ardire, si imponeva, così, di prepotenza alla loro incondizionata ammirazione.
1 Composto dal XIII e XI Btg.
Dati articolo
- Titolo: LA CONQUISTA DI MONTE CAVALLO
- Autore: VARI
- Sezione generalista: Accadimenti
- Gruppi tematici:
- Le battaglie
- Data di pubblicazione sul sito: 02-12-2003
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