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Questo articolo è stato scritto da Roberto Molle per la testata l'Eco di Roccasecca. Roccasecca è una cittadina in provincia di Frosinone, si trova dove erano le immediate retrovie della Linea Gustav. I riferimenti ai luoghi così come Roberto li cita, saranno indecifrabili per tutti quelli che non abitano a Roccasecca e dintorni, ma grazie a queste descrizioni ed anche alle immagini, si è coinvolti in una strana atmosfera: sembra che i Panther se ne siano appena andati.
Roberto Molle documenta la presenza dei Panther tedeschi a Roccasecca.
Ricordi del tempo di guerra
IL PANTHER CON LA FASCINA
di Roberto Molle
Con questo articolo inizio la mia collaborazione con la prestigiosa testata dell'Eco di
Roccasecca, dopo esserne stato sin dall'inizio un attento lettore. Ebbene, i miei articoli verteranno principalmente su aspetti inediti, raccolta di foto e
quant'altro riguardi la storia di Roccasecca durante il recente conflitto mondiale. Sono da
sempre un grande appassionato di storia e mi sono concentrato a ricercare notizie inedite, foto
e tutto quanto possa ricostruire un tassello della nostra storia.
Roccasecca fu coinvolta nel turbine degli eventi che interessarono la battaglia di Monte Cassino,
e dal novembre 1943 al 25 maggio 1944 (giorno della liberazione di Roccasecca), il nostro territorio
visse dei momenti terribili di cui bisogna conservare la memoria. I nostri nonni e genitori hanno vissuto in prima persona tali eventi, e i loro racconti dovrebbero
essere gelosamente custoditi, affinchè anche i nostri figli ne sentano il significato più profondo.
Nelle mie ricerche mi sono imbattuto in alcune foto scattate a Roccasecca, queste che vi presento
riguardano dei Panther V ovviamente tedeschi.
Innanzitutto bisogna considerare che nel Gennaio 1944 il Comandante Tedesco in Italia Kesserling,
trasferì alcune unità della divisione corazzata "Hermann Goering" nelle campagne sotto Caprile,
nei boschi sottostanti, quale riserva strategica per la prima linea di Cassino; all'indomani
dello sbarco di Anzio del 22 Gennaio '44, alcune unità furono trasferite in quella zona ma
alcuni carri rimasero a difesa della Statale Casilina, importante arteria di collegamento. A
conferma della importanza strategica di Roccasecca, bisogna considerare inoltre che nel palazzo
Cangiano, ex Ristorante Marciano, si trovava inoltre il comando del XIV Corpo d'Armata, comandato
dal Generale Frido von Senger und Etterlin, sul quale tornerò in un prossimo articolo.
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Ebbene nella prima foto qui a fianco vediamo il carro mimetizzato all'interno dell'ingresso di una
abitazione avete riconosciuto quale è? Si è la casa di Riccardo Milan al bivio del semaforo
di Roccasecca! Solo che oggi al posto del cancello vi è il bar.
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Si nota che il carro è stato coperto alla meglio, per sfuggire da eventuali attacchi aerei.
Ora capite perché l'articolo si chiama il Panther con la fascina, perché nella parte anteriore è
stata legata una fascina di legna, sicuramente un mezzo per riscaldarsi dai rigori dell'inverno
piuttosto che per mimetismo.Ma la spiegazione più verosimile potrebbe essere il tentativo di nascondere l'assenza della mitragliatrice;
infatti questi Panther V appartengono tutti al primo modello, AUSF D, costruito tra il 1942 e il
1943 dalla MAN, e sono sprovvisti di mitragliatrice sia nel carro che in torretta. Ciò costituiva
un grosso handicap in caso di contatto ravvicinato con il nemico. Pertanto dissimularne l'assenza, infatti la fascina è posizionata proprio dove nei modelli successivi
vi è l'arma, poteva risultare un utile deterrente alle truppe nemiche di avvicinarsi al carro.
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Nella seconda foto lo stesso carro è in movimento e si nota sulla destra la casa cantoniera che
ancora oggi esiste vicino al Bar Mollicone che, come si vede, all'epoca non era stato costruito.
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Nella terza foto il carro si trova davanti dove oggi vi è la macelleria Munno; si vede la
scritta di un'attività commerciale qualcuno sa dire di quale attività commerciale si
trattasse? Si vede anche il numero del carro "531".
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Nella quarta foto si vede un altro Panther, numero di matricola "233", mentre svolta per una
traversa, e si nota anche passare un "Kettenkrad", curioso veicolo dell'esercito tedesco con la
parte anteriore di una moto e dei cingoli dietro. All'angolo della strada si vede un ceppo
chilometrico di marmo e sopra vi è scritto "Via Casilina".
Non ho scoperto quale sia il posto qualcuno sa riconoscerlo o si ricorda quel cippo?
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Nella quinta foto dello stesso carro "233" si può notare come il capo carro, in uniforme
rigorosamente "nera" come tutti i carristi germanici, stia parlando con la radio all'equipaggio.
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Nella sesta foto si vede il famoso carro con la fascina posizionato sulla Via Casilina, si
possono riconoscere sulla sinistra i familiari rilievi della Chiesa di S.Maria e relativo
Castello ed in basso anche l'abitato di Castrocielo.
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Nell'ultima foto si vede un Panther distrutto alla Stazione di Roccasecca. Non sappiamo se si
tratti di uno dei carri ritratti nelle foto precedenti, ma il pensiero che lo sia comunque crea
un certo turbamento.
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Per dovere di cronaca devo informare che le prime cinque fotografie sono tratte dal libro
"Panther in action" Armor number 11, Squadron Signal Pubblication; l'ultima, viceversa, è tratta
dal libro pubblicato dal Comune di Roccasecca "23 ottobre 1943 - distruzione della Stazione di
Roccasecca".
Devo inoltre ringraziare l'amico Mauro Lottici per la preziosa ed indispensabile collaborazione
e segnalare che unitamente a Marco Marzilli ha pubblicato il libro "Cassino '44 Immagini dalla
Memoria" veramente molto completo e pieno di fotografie inedite.
Alla prossima.
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Dati articolo
- Titolo: Ricordi del tempo di guerra - IL PANTHER CON LA FASCINA
- Autore: ROBERTO MOLLE
 - Sezione generalista: Riflettori su...
- Gruppi tematici:
- Armi e mezzi
- Data di pubblicazione sul sito: 17-03-2001
- Visitatori che hanno letto questo articolo: 4009
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