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Il tentativo degli alleati di prendere il Monastero alle spalle non riesce. La Cavendish Road si rivelerà una strada senza uscita. CASSINO, 19 Marzo 1944 - MASSA ALBANETA di Mauro Lottici Chiunque abbia letto un qualsiasi libro sulla battaglia di Montecassino avrà notato i particolari resoconti sulla drammaticità degli scontri per accerchiare le difese tedesche intorno all'Abbazia, attacchi provenienti dal paese di Caira e dalla strada che gli alleati costruirono appositamente e denominarono Cavendish Road. Dietro al monastero, nel bel mezzo di una piccola valle si erge da secoli Massa Albaneta, una sorta di fattoria fortificata che oltre a servire come ammasso per i contadini locali faceva da guardia a chiunque volesse entrare sul retro di Montecassino, la masseria era dunque un punto di transito obbligato per chi saliva da Caira. Spesse mura, ampie stanze e vaste cantine furono immediatamente utilizzate dai tedeschi come posto di comando ed infermeria da campo. L'idea della realizzazione della strada (Cavendish Road) fu del generale Freyberg, comandante del corpo neozelandese; essa venne costruita di nascosto usando tonnellate di fumogeni per occultarne la vista ai posti d'osservazione tedeschi di monte Cairo e di monte Cifalco. Sul tracciato presceltolo, esisteva già una mulattiera che conduceva dal paese di Caira fino a Massa Albaneta; per renderla praticabile ai mezzi pesanti ed ai carri armati si usò la dinamite, ma rimase sempre poco sicura: avvenivano spesso incidenti ed era sempre sotto il continuo fuoco di disturbo dei tedeschi. Il 15 marzo venne eseguito il pesante bombardamento della città di Cassino (operazione Dickens), che non portò al risultato sperato, infatti tutti i seguenti attacchi alleati furono respinti. Questo era il piano: i neozelandesi e i Gurkha avrebbero dovuto rompere le difese in città superando il baluardo dell'Hotel Continental, vincere la resistenza nei pressi del castello di Rocca Janula e, come ultimo balzo, conquistare Hangman's Hill (la Collina dell'Impiccato) fino a giungere sulla collina del monastero puntando sull'ingresso principale. Contemporaneamente era stata programmata per il giorno 16 un'azione diversiva, attraverso la Cavendish Road (operazione Revenge). Un reparto corazzato formato da una forza mista neozelandese e americana al comando della 7ª brigata indiana avrebbe dovuto percorre la Cavendish Road fino a Massa Albaneta e prendere l'abbazia da tergo. Il tutto fu rimandato per ovvi motivi fino al giorno 19, quando sembrava che l'attacco in città stesse iniziando a dare dei frutti e che quindi l'occasione fosse finalmente propizia: la forza attaccante era composta da 17 carri Stuart, tre semoventi da 105 mm e alcuni carri Sherman. Lunità era al comando di un colonnello dartiglieria britannico senza alcuna esperienza in campo carrista, inoltre non aveva alcun appoggio di fanteria, non era collegato con i reparti adiacenti e non conosceva il terreno oltre la fine della Cavendish Road (circa 500 m prima dellAlbaneta e altrettanti fino allAbbazia).
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