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In certe notti e in certe situazioni, i pensieri e le sensazioni sono più densi, creano CERTE NOTTI. Si, ci sono notti in cui accadono eventi che ti colpiscono, emozionano, che lasciano il segno. Come quella volta, (ricordi Valentino?), che siamo saliti di notte per i tornanti di Monte Cassino con i fari spenti, guidati solo dalla luce di una incredibile luna piena: il panorama era incredibile, sembrava un plastico ricostruito in uno studio, avevamo una vista a 270 gradi, da Monte Leucio via via sino a Colle Abate, al Belvedere; e la neve sulle cime delle Mainarde risplendeva illuminando il cielo. Il 4 novembre 2003 a Cassino, una serata come tante, con Alessandro avevamo mangiato la nostra
pizza proletaria e vagavamo per la Città senza meta, parlando ovviamente delle nostre cose: progetti, programmi,
veterani, ritrovamenti ed affini. E' mezzanotte, decidiamo di andare al cimitero britannico del Commonwealth.
Giunti, entriamo senza esitazione e davanti ci si para lo scenario delle bianche tombe, immerse in una bassa
nebbiolina che avvolge tutto, con uno spicchio di luna molto lucente che illumina in lontananza, lì, in alto, anche
le bianche, protettrici, mura dell'Abbazia.
Ci fermiano in un momento di raccoglimento ma decidiamo poi di farlo davanti una tomba a caso. Camminiamo a casaccio tra le ordinate file di croci e ci fermiamo davanti ad una. Con la luce del cellulare leggiamo il nome G. M. Brady, soldato semplice, canadese della First Special Force, morto il 5 dicembre 1943 all'età di 19 anni. Ci fermiamo a pregare su questa tomba per tutti i 4000 soldati lì tumulati.
Poi, piano piano, cominciano le domande: "già il 5 dicembre 1943, ma dove è caduto? Sicuramente sulla Difensa o su Monte Ramantea; a diciannove anni.". Con i potenti mezzi di Alessandro, riusciamo successivamente anche a scoprire che veniva dalla Regione dell'Alberta in Canada, il luogo di nascita: la città di Lethbridge; secondo battaglione; quello comandato dal nostro amico Maggiore Thomas.Qualche tempo dopo accade quello che tutti temevamo, l'attacco a Nassyria al nostro contingente di
pace, diciannove caduti e l'ultimo di questi, soldato dell'esercito, di diciannove anni. Dati articolo
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