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Preludio a Cassino
Terminata la campagna d’Africa, il 10 luglio 1943 gli Alleati sbarcarono in Sicilia dando inizio alla campagna d’Italia.
In 38 giorni l’isola fu occupata e le truppe tedesche di rinforzo alle unità italiane ripiegarono in Calabria inseguite dall’8ª
armata britannica. Con l’armistizio dell’8 settembre 1943, l’Italia usciva dal conflitto ma sul suo territorio la guerra sarebbe
continuata per quasi due anni.

Il 9 settembre 1943 la 5ª armata americana sbarcava a Salerno, mentre la 1ª divisione aviotrasportata britannica sbarcava a Taranto.
La penisola veniva aggredita dagli Alleati e la 10ª armata tedesca fu costretta a ripiegare verso nord, nonostante
avesse contrattaccato energicamente a Salerno.
Il 1 ottobre venivano occupate Napoli e Foggia, ma da quel momento l’avanzata alleata subì un notevole rallentamento: nel settore
adriatico l’8ª armata britannica dovette
combattere duramente per superare una serie di corsi d’acqua e poi doversi arrestare ad Ortona; nel settore tirrenico la 5ª armata americana
fu rallentata e indebolita
nel superamento della Linea Bernard o Winter Line. Nel corso di quei combattimenti, il I Raggruppamento Motorizzato Italiano aveva il suo
battesimo del fuoco a fianco
degli Alleati nella battaglia di Monte Lungo a metà dicembre 1943.
Un mese dopo, verso la metà del gennaio 1944, gli Alleati si ritrovarono di fronte
alla Linea Gustav.
La linea fortificata era stata costruita dai tedeschi nel punto più stretto della
penisola per poter essere più efficacemente difesa dalle forze disponibili. Lungo
il tracciato si trovavano postazioni protette per mitragliatrici e mortai, ricoveri
per le truppe, estesi campi minati e centinaia di chilometri di filo spinato. Il
punto focale di quella linea era costituito da Cassino e Montecassino, capisaldi
a difesa della valle del Liri.
Per aver ragione di quelle difese agli Alleati sarebbero state necessarie ben quattro
battaglie, protrattesi per quattro mesi, con un costo altissimo in vite umane.
Le mappe di dettaglio
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