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LE IMMAGINI DELLA STORIA CHE RIVIVE
Data: 29-09-2001Autore: MAURO LOTTICICategorie: SpigolatureTag: #today, reenacting

LE IMMAGINI DELLA STORIA CHE RIVIVE

di Mauro Lottici

Come mi sono ritrovato con una macchina fotografica nel bel mezzo di un gruppo di rennactor in uniformi della seconda guerra mondiale è presto detto.

Nel 1994 l'allora direttore di UNIFORMI &armi, Luca Soldati, chiese all'associazione Historia – Storia & militaria di curare un servizio dedicato alla battaglia di Cassino che doveva essere stampato in un numero speciale della rivista, in occasione degli anniversari dello sbarco d’Anzio e della battaglia di Cassino.
Ci mettemmo di buona lena ed oltre a scrivere la parte storica curammo le fotoricostruzioni sfruttando il materiale delle nostre collezioni e di quelle di un paio d’amici.
A differenza di molti altri potemmo sfruttare la location vera, visto che abitiamo tutti vicino Montecassino, anzi uno di noi vive nei pressi dell’abbazia ed è membro laico dell’ordine benedettino. Tengo a precisare che a scattare le foto eravamo io ed il presidente dell’associazione Historia, Francesco Arcese.

Nel maggio del ’94 il numero uscì, devo dire con un certo successo e con qualche critica, ma ne rimanemmo tutti più che soddisfatti, tant’è che questo numero è stato uno dei primi ad andare in esaurimento presso l’editore Albertelli. Molte delle foto erano talmente veritiere che alla didascalia fu aggiunta la parola “fotoricostruzione” per non indurre in errore.

Eccovi alcuni miei scatti tra quelli che non sono stati pubblicati:

Nello stesso periodo, aprile/maggio 1994, durante le celebrazioni del 50°, il Comune di Cassino aveva demandato all’associazione Historia di allestire una mostra tematica sulla battaglia nella città martire. Cosa che facemmo prontamente in alcuni locali messi a disposizione dall’Amministrazione comunale. Fu un enorme successo, per l’elevato numero di visitatori e di scolaresche, ma soprattutto perché divenne il punto di riferimento per tutti i reduci che tornavano a Cassino in quei giorni.
Verso la fine d’aprile fummo contattati da una troupe televisiva della RAI, da un regista del programma di Minoli, MIXER. Voleva fare una puntata dedicata alla battaglia di Cassino e ci chiese una mano per fornire dei figuranti in divisa, contatti con reduci e testimoni della battaglia. Le riprese che interessarono la nostra associazione durarono tre giorni, la puntata di MIXER andò in onda parecchio tempo dopo con il titolo di "Montecassino Addio". Devo dire che si staccava notevolmente dai soliti prodotti made in Minoli.

Io ne approfittai per fare un po' di fotografie ed eccone qualcuna:

Qualche anno dopo, un’altra troupe cinematografica ci chiese di collaborare, con i nostri figuranti, ad un loro progetto. Dovevano girare un documentario sulla battaglia delle Mainarde (dicembre 1943) e sulla strage di Vallerotonda. Che io sappia questo documentario non è mai stato realizzato, ma io ero pronto con la macchina fotografica ed eccovi qualche scatto:

Altri momenti ricchi di occasioni, sono i raduni dei mezzi ex militari. Sono quattro anni che vi partecipo, armato di tutto punto con la mia macchina fotografica, e spesso si ottengono degli ottimi risultati.

Gli scatti che seguono sono stati presi in varie occasioni e location:

I falsi d'autore

Prendi una fotoricostruzione, anche quella che non è venuta perfetta, aggiungi un fondo con un’immagine d’epoca, un pizzico di Photoshop® ed il gioco è fatto.

Eccovi servita la mia nuova mania: creare dei falsi storici, ma ammettere che vi è l'inganno.

La mia tecnica delle Fotoricostruzioni

Le mie prime fotoricostruzioni videro uno spreco di pellicola notevole, qualsiasi posa mi andava bene per fare lo scatto, i miei sforzi per fare sembrare il tutto come se fosse "IN ACTION" erano sempre vani. Con l’andare del tempo s’intuisce però che le cose più semplici sono sempre le migliori, seguendo in ogni caso alcune regole di base:

Certo i mezzi di cui noi disponiamo non sono quelli dei gruppi di fotoricostruzione americani, ma viviamo nei luoghi giusti, la campagna ciociara è rimasta sostanzialmente molto simile a quella di una volta; casali abbandonati con i segni della guerra e luoghi deserti si trovano con facilità.

Tendenzialmente i figuranti tendono ad assumere posture marziali e sguardi truci, nella realtà questo non avveniva quasi mai. Non vi era ostentazione delle armi, ma un considerarle come un normale complemento della divisa. Negli scatti d’epoca si cercava di cogliere anche i momenti di vita normale e non necessariamente in combattimento.

Per darvi un esempio, anche di come si può preparare una scena, Vi racconto un aneddoto. Un paio d’anni fa un’automobile distrusse una piccola cappella nei pressi di casa mia che si trova in campagna. La scena che mi passò per la mente, ma che non potei ricostruire, era la seguente: mettere due donne/figuranti in ginocchio che pregano davanti alla cappella distrutta, vestite come lo erano gli sfollati, far passare un paio di tedeschi in primo piano con tanto di MG a tracolla, in marcia verso il fronte, che guardano la scena. Di una semplicità ma di un patos unici. Non l’ho potuta fare perché la cappella era situata direttamente sulla via Casilina, ho avuto paura di creare un po’ di confusione e d’imbarazzo.

A volte si passa vicino a delle location perfette e non ci si accorge di nulla, per esempio:

Mi rendo conto che ai collezionisti piange il cuore, le divise sul campo di battaglia non restano di certo immacolate, ma i loro preziosi pezzi vanno sporcati. Usate del borotalco per simulare la polvere; lo stesso, può essere soffiato sul viso e sulle mani un po’ bagnati dei figuranti.

Non scattate foto in bianco e nero pensando che allora era consuetudine, siete sempre in tempo a modificarle in camera oscura o con il computer. Io uso due macchine fotografiche, la prima è un autofocus della Jaschica con lo zoom, la seconda è una Canon EOS 500. Ebbene preferisco la prima, è meno “perfetta” della Canon, ma va bene cosi. Portatevi sempre con voi qualcuno del posto dove fate le location, una persona che sia conosciuta nella zona, vi lascio immaginare il perché (i raduni dei mezzi ex militari infatti sono sempre accompagnati dalla Polizia Stradale).

Se non l'hai già fatto, vedi anche l'articolo di integrazione: LA STORIA CHE RIVIVE - Nuove immagini.

Nel caso in cui il testo derivi sempicemente dall'esposizione, con o senza traduzione, di documenti/memorie al solo fine di una migliore e più completa fruizione, la definizione Autore si leggerà A cura di.