|
|||||||
|
|||||||
Fotografie e immagini
Video e filmografia
Bibliografia
Bookmarks
Video e filmografia
| |||||||
![]() |
|||||||
|
Playlist video
The video playlist's created through features provided by YouTube.com.
Articoli
Notiziario cinematografico tedesco del periodo bellico (1940-1945), il "Deutschen Wochenschau" - dal novembre 1940 sotto la diretta responsabilità della "UFA" - venne confezionato con finalità propagandistiche per il mercato germanico. Rappresentava la cronaca settimanale, per immagini in movimento, del Terzo Reich impegnato nel secondo conflitto mondiale: avvenimenti della più cocente attualità politico-militare, resoconti della situzione sui vari fronti bellici, servizi di carattere culturale-artistico, cronache sportive, erano alcuni degli argomenti che corredavano le pagine filmate di questo cinegiornale. German wartime newsreels (1940-1945), the "Deutschen Wochenschau" - since November 1940 under the direct responsibility of "UFA" - was put up for purposes of propaganda for the German market. Represented the weekly news for moving images of the Third Reich committed in World War II: Future of the most burning current military-political accounts of situzione on various war fronts, services of cultural and artistic magazine, sports, were some of the topics that accompanied the pages of this newsreel footage. | |||||||
![]() |
|||||||
|
Filmografia Sulla battaglia di Cassino il mondo cinematografico (documentari a parte) è stato molto avaro.
Analizzando i fatti storici attinenti forse si può forse ipotizzare il motivo di tale scarso interesse. Anche i polacchi realizzarono un'opera cinematografica, con riprese effettuate direttamente sul campo di battaglia alla fine della guerra. Molti spezzoni di filmati in circolazione, di fonte polacca, sono tratti da questa pellicola, da cui proviene anche l'immagine usata per la copertina dell'edizione italiana del libro di J. Piekalkiewicz "Cassino – Anatomia della Battaglia". Le pellicole Elenchiamo i titoli cinematografici, relativi alla battaglia di Cassino, di cui siamo a conoscenza e forniamo le informazioni per una eventuale visione. Mancano delle pellicole? MONTECASSINO NEL CERCHIO DI FUOCO
Italia, 1946. Regia di Arturo Gemmiti. Io l’ho visto sempre trasmesso dalla RAI in tarda serata, non ho mai trovato il VHS/DVD in vendita. Il film usa la mano pesante nei riguardi dei tedeschi, e il guanto di velluto per gli Alleati. Per la scena del bombardamento del monastero usarono un modellino, forse il filmato originale della distruzione non era ancora disponibile in Italia. Il film merita una successiva scheda di approfondimento a causa di alcune sfasature spazio/temporali che non capisco (come hanno fatto ha girare delle scene nell’interno INTATTO del monastero quando nel 1946 era ancora una sola maceria?). I DIAVOLI VERDI DI MONTE CASSINO
"Die Grünen Teufel von Monte Cassino". Germania, 1953. Regia di Harald Reinl. Anche qui la visione è possibile qualche volta in RAI. Di un VHS/DVD manco a parlarne se non nella versione tedesca (io possiedo il film in pellicola formato 8 mm in tedesco). Gli abitanti di Caprile e della zona vecchia di Roccasecca furono mobilitati come comparse per girare alcune scene. E’ la classica produzione tedesca del dopo guerra che tenta di rivalutare la Wehrmacht agli occhi, soprattutto, di se stessa. Belle scene di combattimento con pause sentimental/mielose. Chissà cosa hanno pensato i reduci della 15ª divisione di fanteria tedesca che, nella ricostruzione filmica, si sono visti "scippare" l'azione sul Rapido, contro la 36ª divisione "Texas", a vantaggio dei paracadutisti. I FORZATI DELLA GLORIA
"The story of GI Joe". USA, 1945. Regia di William Wellman. "The story of GI Joe" è un film che non sono mai riuscito a vedere, nonostante la pellicola sia stata regolarmente distribuita in Italia con il titolo di "I forzati della gloria". Sembra sparito nel nulla, non mi è mai capitato di vederlo in RAI né tantomeno di trovarlo in VHS/DVD. Venne addirittura presentato in un festival cinematografico di Venezia dove vinse pure un premio. La videocassetta è regolarmente apparsa sul mercato anglosassone. Il film fu girato completamente in studio negli USA. Qualsiasi libro o trattato enciclopedico dedicato ai film di guerra ha sempre giudicato "The story of GI Joe" come
una pietra miliare. La critica cinematografica parla di questo film con toni entusiastici: Può darsi che il motivo della sparizione sia dovuto proprio agli errori commessi dagli Alleati. Il film vale un futuro approfondimento. La pellicola venne distribuita anche in Germania, ma i tedeschi trovarono un titolo più attinente: Schlachtgewitter am Monte Cassino. Qui finiscono le pellicole che trattano direttamente della battaglia di Cassino. The films that deal directly with the battle of Cassino are over. STRINGIMI FORTE TRA LE TUE BRACCIA
"Force of arms". USA, 1951. Regia di Michael Curtiz Polpettone sentimental-guerriero con belle scene di combattimento che, se pure girate su set americani, hanno un’ambientazione
italiana abbastanza fedele. E’ la storia di un ufficiale della 36ª divisione "Texas" nella Campagna d’Italia durante i combattimenti
sulla Linea d’Inverno e San Pietro Infine. LA CIOCIARA
Italia, 1960. Regia di Vittorio De Sica Non c'è molto da dire, chi non l’ha visto alzi la mano. Ambientato tra la Ciociaria e la Pianura Pontina è l’unica pellicola che tratti lo scottante argomento delle "marocchinate". La meticolosità di De Sica arrivò al punto di girare le scene nei luoghi esatti in cui Moravia ambienta il romanzo omonimo basato sulle sue esperienze da sfollato in quelle zone (Monte San Biagio, Fondi, Vallecorsa, ecc). LA BRIGATA DEL DIAVOLO
USA, 1968. Regia di Andrei V. McLaglen.
I reduci della First Special Service Force, a cui il film è dedicato, lo considerano una schifezza, per non dire
di peggio. In effetti, leggendo i testi dedicati a questo reparto, bastava un poco di verità in più e meno interpretazione
Hollywoodiana per fare un opera decisamente più drammatica e veritiera. ALL'INFERNO E RITORNO
USA, 1955. Regia di Jessie Hibbs. Tratto dall’omonimo e famoso romanzo autobiografico di Audie Murphy, che nel film interpreta se stesso. E’ la storia del fante americano più decorato di tutti i tempi. Si parte dall’Africa per arrivare sul Volturno ed Anzio con scene di combattimento niente male. Tutto girato negli USA. Trasmesso qualche volta in tv, non so nulla di una eventuale VHS. Immagine: una delle ultime edizioni del romanzo "All’inferno e ritorno". In copertina lo stesso Audie Murphy. ROMA CITTA' APERTA
Italia, 1945. Regia di Roberto Rossellini. Non poteva mancare. E’ il modo di trattare la storia vedendola "dal basso". Reperibile ovunque. ERA NOTTE A ROMA
Italia, 1960. Regia di Roberto Rossellini Il successo internazionale di Roma città aperta diede la possibilità a Rossellini di azzardare una produzione con un cast internazionale. Il clima del film rende bene l’aria che tirava in quel periodo. LA VITA RICOMINCIA Italia, 1946. Regia di Mario Mattioli. Vi è un unico, ma giustificato motivo per trattare questo film. LO SBARCO D'ANZIO
Italia, 1968. Regia di Duilio Coletti. Nonostante il cast di tutto rispetto, poco o nulla si salva di questo film che risente molto della penuria di denaro e intelligenza investiti in esso. L’unica scena degna di nota è quella finale con i cecchini tedeschi nella terra di nessuno. Per fortuna non si vede in giro da tempo. L'ORO DI ROMA
Italia, 1961. Regia di Carlo Lizzani. Da un regista legato al vecchio Partito Comunista Italiano non ci si poteva aspettare altro. Il prodotto è comunque degno, ma risente molto dell’ideologia in cui si riconosceva la persona che lo ha realizzato. RAPPRESAGLIA
Italia, 1973. Regia di Gorge Pan Cosmotos. Cooprodotto tra Italia e Francia, tratta, con grossolane pennellate, il delicato argomento delle Fosse Ardeatine. Chissà
perché gli uomini del battaglione di gendarmeria"Bozen", che subirono l’attentato, sono stati sostituiti da ferocissimi
SS? Molto probabilmente facevano più scena. DIECI ITALIANI PER UN TEDESCO
Italia, 1962. Regia di Filippo Walter Ratti e Lewis Stanly. Nel marzo del 1944 dodici militari tedeschi muoiono in un attentato compiuto dai partigiani in via Rasella, a Roma. La rappresaglia attuata dal colonnello Kappler, con l'aiuto del questore di Roma Caruso, è terribile. Alcuni civili vengono catturati nel quartiere dell'agguato, si pesca poi tra i detenuti politici e anche tra i detenuti per reati comuni fino a compilare una lista di centoventi persone, destinate alla morte per rappresaglia che si consumerà nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. LA BATTAGLIA DELL'ULTIMO PANZER
Italia, 1968. Regia di Josè Luis Merino Filmaccio italo/spagnolo ambientato dopo lo sbarco in Normandia. E cosa centra con Cassino direte Voi? L'ISOLA DI CORALLO
"Key Largo". USA, 1948. Regia di John Huston. L’unico motivo per il quale citiamo questa pellicola risiede in una breve frase detta da Bogart quando gli chiedono dove aveva
fatto la guerra: "Ero in Italia, su una collina vi era un monastero.". Informazioni e recensioni a cura di Mauro Lottici |
|||||||
|
Sostieni DAL VOLTURNO A CASSINO! Fai click su questi annunci!
|
|||||||
|
|||||||